#MePA: prosegue il percorso di semplificazione dell’accesso al Mercato Elettronico della PA

Nel momento di abilitazione al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, le imprese dovranno dichiarare che l’attività da loro svolta “… comprende una o più attività previste dal Bando in oggetto” senza l’obbligo di inserire il proprio oggetto sociale

 

 

I Bandi Consip, che disciplinano il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione e ne regolano il funzionamento come disposto dall’art. 328 del D.P.R. 207/2010, richiedono alle Imprese che intendono abilitarsi l’iscrizione nel registro della Camera di Commercio, ovvero nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato, ovvero presso i competenti ordini professionali, ovvero la presentazione di una dichiarazione in merito allo svolgimento di un’attività professionale non organizzata in ordini o collegi per attività inerenti il Bando medesimo.

 

Quello che sino a pochi giorni fa avveniva nel portale www.acquinstinretepa.it prevedeva però, in fase di redazione della domanda di abilitazione, l’obbligo per le Imprese di inserire il proprio oggetto sociale. Consip pertanto, in fase di valutazione di ciascuna singola domanda di abilitazione, effettuava un controllo di coerenza fra l’oggetto sociale inserito e le categorie merceologiche previste dallo specifico Bando in oggetto. Controllo questo decisamente stringente, in quanto come previsto dal Bando, sarebbe stata sufficiente una dichiarazione dell’Impresa relativa all’aver svolto attività professionale inerente il Bando in oggetto. Accadeva quindi molto spesso che un Impresa si trovasse impossibilitata ad abilitarsi al MePA in quanto, pur vendendo quotidianamente i beni o erogando continuamente i servizi previsti dal Bando di interesse, il suo oggetto sociale non era così dettagliato in modo tale da rendere chiaro un collegamento con le merceologie richieste.

Nel prosieguo del suo percorso di facilitazione per Consip ha da poco rilasciato una piccola ma importante modifica alla procedura in questione. La rinnovata form chiede ora alle Imprese di dichiarare, unitamente alle altre autocertificazioni già richieste, che l’attività da loro svolta “… comprende una o più attività previste dal Bando in oggetto”.

 

Basta dunque riferimenti con quanto descritto nell’oggetto sociale presente sulle visure camerali. La dichiarazione richiesta risolve i problemi sin qui riscontrati perché è scritta in totale conformità con il requisito di capacità professionale del Bando. 

 

Siamo convinti che tale importante miglioramento sarà molto apprezzato da quelle Imprese che sinora si trovavano davanti una barriera all’accesso tanto ingiusta quanto inutile, visto che già possedevano tutti i requisiti richiesti per la partecipazione al MePA. Un passo avanti questo i cui effetti vorremo monitorare grazie ai dati dell’Osservatorio MePA di Porzio & Partners, che già raccontanto di un numero sempre crescente di abilitazioni.

 

La via intrapresa è quella giusta. Meno barriere all’accesso nel rispetto della normativa per le Imprese, più trasparenza, possibilità di scelta e risparmi per gli Enti Pubblici.

 

 

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